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We-go di Vincenzo Carta e Benjamin Vandewalle
con Vincenzo Carta e Benjamin Vandewalle
disegno luci e scene Francesco Catacchio.
Lo spettacolo si terrà alle 21:00 e alle 23:00
Entriamo nello spazio
Non parliamo
Stiamo due ore
Siamo in contatto senza contatto
Usiamo la ripetizione senza ripetizione
Possiamo ripetere il vocabolario ma non la struttura
Giochiamo con l'impossibile
We-go
Decidere di non decidere. È questa la prassi creativa di Vincenzo Carta e Benjamin Vandewalle: la creazione nasce laddove riesce a intraprendere nuovi percorsi, lontani da quelli prestabiliti, quando riesce, attraverso una comunicazione non verbale, a esplorare altre intelligenze che sostituiscono gli schemi razionali. Spenta la normale modalità di percepire, si sviluppa una vera e propria lingua adatta a esplorare altre intelligenze.
La performance ritorna alle modalità del rito iniziatico, dove il corpo raggiunge uno stato di alterazione fisica e la composizione visiva si autocrea attraverso il raggiungimento di un altro stato di coscienza.
We-go comunica una visione spazio temporale alterata, senza l'utilizzo di espedienti tecnici. Non si tratta però della rappresentazione di un rito, il rituale è il processo creato dai performer stessi. Scompare così la barriera concettuale e formale che separa la creazione dalla presentazione.
Vincenzo Carta (Siracusa, 1978). Parallelamente agli studi in architettura a Firenze, si forma come danzatore; studia al Cem di Lisbona e al Performing Arts Research and Training Studios di Bruxelles. Mette in opera Elucubrazioni (2001), Audience with solo “a fiction of democracy” (2003), The Last (2003). Nel 2004 inizia la collaborazione con Benjamin Vandewalle per il progetto We-go presentato sotto forma di studio all'It's festival di Bruxelles, al Sndo di Amsterdam. Ha danzato con David Hernandez (Bruxelles), Willi Dorner (Vienna).
Benjamin Vandevalle (Wilrijk, Belgio 1983). Si forma presso la Royal Ballet School (Kba) of Belgium, il Theaterschool di Amsterdam (Mtd, Modern Theatre Dance) e il Parts di Bruxelles. Tra gli spettacoli a cui ha collaborato: Amor Constante (2002) con la coreografia A. T. DeKeerstmaker, Robert Scott e Achterland (2003) con la coreografia William Forsythe, Set and Reset (2003) con la coreografia Trisha Brown. La sua prima creazione, We-Go, nasce nel 2004 dalla collaborazione con Vincenzo Carta; segue nello stesso anno Performance/Installation #1 and #2, danzato da Theodora Stati e Sandra Ortega. Nel 2005 mette in scena l'installazione/performance Isolation Project e Theatre de la Guiloitine.
disegno luci e scene Francesco Catacchio.
Lo spettacolo si terrà alle 21:00 e alle 23:00
Entriamo nello spazio
Non parliamo
Stiamo due ore
Siamo in contatto senza contatto
Usiamo la ripetizione senza ripetizione
Possiamo ripetere il vocabolario ma non la struttura
Giochiamo con l'impossibile
We-go
Decidere di non decidere. È questa la prassi creativa di Vincenzo Carta e Benjamin Vandewalle: la creazione nasce laddove riesce a intraprendere nuovi percorsi, lontani da quelli prestabiliti, quando riesce, attraverso una comunicazione non verbale, a esplorare altre intelligenze che sostituiscono gli schemi razionali. Spenta la normale modalità di percepire, si sviluppa una vera e propria lingua adatta a esplorare altre intelligenze.
La performance ritorna alle modalità del rito iniziatico, dove il corpo raggiunge uno stato di alterazione fisica e la composizione visiva si autocrea attraverso il raggiungimento di un altro stato di coscienza.
We-go comunica una visione spazio temporale alterata, senza l'utilizzo di espedienti tecnici. Non si tratta però della rappresentazione di un rito, il rituale è il processo creato dai performer stessi. Scompare così la barriera concettuale e formale che separa la creazione dalla presentazione.
Vincenzo Carta (Siracusa, 1978). Parallelamente agli studi in architettura a Firenze, si forma come danzatore; studia al Cem di Lisbona e al Performing Arts Research and Training Studios di Bruxelles. Mette in opera Elucubrazioni (2001), Audience with solo “a fiction of democracy” (2003), The Last (2003). Nel 2004 inizia la collaborazione con Benjamin Vandewalle per il progetto We-go presentato sotto forma di studio all'It's festival di Bruxelles, al Sndo di Amsterdam. Ha danzato con David Hernandez (Bruxelles), Willi Dorner (Vienna).
Benjamin Vandevalle (Wilrijk, Belgio 1983). Si forma presso la Royal Ballet School (Kba) of Belgium, il Theaterschool di Amsterdam (Mtd, Modern Theatre Dance) e il Parts di Bruxelles. Tra gli spettacoli a cui ha collaborato: Amor Constante (2002) con la coreografia A. T. DeKeerstmaker, Robert Scott e Achterland (2003) con la coreografia William Forsythe, Set and Reset (2003) con la coreografia Trisha Brown. La sua prima creazione, We-Go, nasce nel 2004 dalla collaborazione con Vincenzo Carta; segue nello stesso anno Performance/Installation #1 and #2, danzato da Theodora Stati e Sandra Ortega. Nel 2005 mette in scena l'installazione/performance Isolation Project e Theatre de la Guiloitine.
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