QUESTO NON È UN FESTIVAL - Enzimi XI edizione - 21-24 settembre 2006 ROMA-SAN LORENZO - Torna alla pagina iniziale
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Santasangre '84.'06-Teatro

Ideazione di Diana Arbib, Luca Brinchi, Maria Carmela Milano, Dario Salvagnini, Pasquale Tricoci.

Con Stefano Cataffo, voce Roberta Zanardo,
elaborazione video dal vivo: Diana Arbib, Luca Brinchi, elaborazione audio dal vivo: Dario Salvagnini, luci: Maria Carmela Milano.
Produzione Santasangre 2006.

Ore 21:00 e 23:00 (replica)
Al termine dello spettacolo incontro con gli artisti a cura di Paolo Ruffini.

"Tutto svanisce nel nulla, e il passato è soppresso e la soppressione viene dimenticata, la bugia diventa verità per poi diventare di nuovo bugia..." G. Orwell


'84.'06 rappresenta la rottura tra pensiero e accadimento. Il pensiero di per sé non include un'azione, ma nello stesso momento in cui si immagina qualcosa è insita un'azione, differente da quella fisica, ma non per questo di minore rilievo: il movimento nella visione celebrale.
'84.'06 è un luogo dove spazio e tempo sono vaporizzati, sospesi, sconvolti continuamente dalla manipolazione e dalle modifiche esterne. Il campo d'indagine è la trasformazione della realtà, è la manipolazione del pensiero attraverso l'illusione delle immagini mediatiche.
La vicenda di questo lavoro si svolge in una scatola di vetro, allegoria di un sistema di condizionamento, all'interno della quale un uomo è imprigionato, perché il suo istinto a pensare come individuo spaventa. Si deve correggere la sua essenza di uomo, si deve annientare la visione critica che permette una scelta e la presa di coscienza dello stato di schiavitù.
All'esterno, lo spazio di azione è macchinato da due figure che a loro piacimento permettono alla scatola di animarsi per soggiogare l'istinto dell' "ultimo uomo".
È il pensiero ad essere spiato, catturato e tradotto in immagini, le azioni sono imposte da pulsioni sonore, le parole sono distrutte per dare spazio ad un nuovo modo di esprimersi. Non c'è più distinzione tra momento sognato e realmente accaduto, non ha più importanza comprendere se quel che viene proposto è un sogno o realtà, hanno entrambi lo stesso peso. "E' tutto vero" ed "è tutto falso", divengono affermazioni prive di contenuto.
 
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